
Quando lavoravo/abitavo a New York nel 2007, frequentando il corso serale di “trova il tuo lavoro gemello”, mi sono imbattuta per la prima volta in questo libro di Julia Cameron. Successivamente ho avuto modo di incontrare nuovamente Julia nel 2009 come insegnante alla scuola di nutrizione olistica che scelsi di frequentare proprio come effetto diretto dell’aver letto e praticato il suo libro. Sì scrivo praticare perché non si tratta di un libro da leggere ma di un percorso in 12 settimane, una direzione da prendere verso la scoperta di sé, senza però avere la noiosità o il tecnicismo di un corso. In questi giorni me lo sono ritrovata nuovamente tra le mani mentre cercavo una citazione per dar forza ai miei propositi di inizio anno.
Esprimere la voce artistica che sentiamo dentro equivale a ricordarsi chi siamo e cosa vogliamo e ci spinge a capire come fare la differenza aiutandoci a percepire che con il nostro lavoro facciamo parte di un disegno più grande. La creatività dunque non ha a che fare con l’essere pittore, scultore, ecc., ma come ben ci ricorda Julia, essa è l’ordine naturale delle cose; la vita infatti è pura energia creativa.
Quando scopriamo la nostra creatività, scopriamo la forza creatrice del creatore che è presente in noi e nelle nostre vite. Aprendo il nostro canale creativo al creatore, accadranno molti cambiamenti inaspettati e fruttuosi. Diciamo di aver paura del fallimento, in realtà ciò che ci spaventa di più è la possibilità di avere successo. Quando allora rifiutiamo di essere creativi dobbiamo ricordarci che è un nostro atto di volontà che si contrappone alla nostra vera natura. Ecco allora che il libro ci permette di esplorare le nostre zone d’ombra, di gettare via i pensieri limitanti che intralciano la strada offuscando il nostro io e di tirar fuori il meglio di noi, esprimendo i sogni che non osavamo nemmeno fare. Piano piano, senza che nemmeno ce ne accorgiamo, alla fine del libro siamo delle persone nuove desiderose di colorare il nostro presente e di attingere quotidianamente alla nostra musa ispiratrice che altro non siamo che noi stessi.