
L’anima del cibo non poteva non occuparsi dell’anima del cioccolato anche se il titolo originale dell’opera è “Naked Chocolate”. Un libro per imparare e sperimentare come il cioccolato, ovvero il cibo degli dei, possa essere usato per perdere peso, per sanare i dispiaceri del cuore, per aumentare la propria sensualità e bellezza, per triplicare la propria gioia quotidiana riducendo lo stress, per nutrire l’intelletto ed attrarre prosperità. Un ricettario per creare in casa bevande, desserts, ed altre deliziose ricette che finalmente ci consentono di apprezzare veramente il cioccolato così come natura ce l’ha donato, senza aggiunta di latticini e zuccheri. Sì perché spesso, invece che assaporare questo cibo divino, si gusta il piacere estatico di confezioni accattivanti, forme eleganti, claims pubblicitari. Chi si ritiene cioccolato dipendente potrebbe scoprire di essere in realtà zucchero, latte, ecc. dipendente perché ormai il cioccolato è diventato tutto tranne quello che era in origine: il frutto di una pianta straordinaria che può essere gustato come tale. In quest'ottica il libro ti riporta alla dimensione spirituale del cioccolato stesso.
Un viaggio storico, geografico, culinario che non tralascia una buona dose di informazioni sulle proprietà biochimiche del cioccolato stesso dalle quali è facile capire che non è né un cibo proibito né un cibo di cui abusare soprattutto se si è particolarmente sensibili alle sostanze che contiene. Ma più lo si conosce più si può imparare a beneficiare dei vantaggi che offre, sempre che si tratti di cacao puro, ancor meglio se crudo. Si può quindi avere un assaggio del movimento crudista e dell’importanza di riavvicinarsi a forme vitali di alimentazione.
Mi è piaciuto molto il paragrafo “Salvare il pianeta con il cioccolato”. Per le caratteristiche intrinseche dell’albero stesso piantarlo e coltivarlo è un ottimo modo per salvare la giungla. E’ un albero infatti che predilige l’ombra e può essere piantato senza dover abbattere altri alberi, favorisce la biodiversità come habitat di numerose specie diverse di uccelli ed aiuta a fissare l’azoto mantenendo il sistema ecologico. Naturalmente si parla di coltivazioni biologiche, salubri e rispettose della foresta e degli uomini che le lavorano secondo canoni di commercio equo.