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Anima del cibo di Cristina Ferrari

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Visualizza articoli per tag: pompadour

Nutrizione e social network

Giovedì 08 Settembre 2011 20:43
"L’incredibile aumento del tasso di obesità degli ultimi anni sembra associato a diversi fattori uno dei quali è appunto il consumo di calorie vuote o meglio di cibi con scarso valore nutrizionale. Il termine “calorie vuote”, entrato nell’uso della stampa non specializzata, si riferisce al fatto che alcuni cibi o sostanze come lo zucchero puro, non sono associate a vitamine, minerali o ad altre sostanze importanti per l’organismo, come invece può esserlo un frutto o un cereale integrale. Le persone cercano una gratificazione istantanea data da un cibo che attira, facilmente reperibile, poco impegnativo, che può essere mangiato al volo ovunque, ma non si saziano mai perché il corpo manda ulteriori segnali di fame non avendo ricevuto i nutrienti di cui ha bisogno.... Prosegui la lettura"
Sempre più persone sono diventate consapevoli del pericolo legato ad un uso eccessivo di zucchero bianco e questo ha creato il bisogno di trovare delle alternative allo zucchero stesso. Sono comparsi sul mercato diversi dolcificanti artificiali insieme a diversi prodotti cosiddetti naturali. In Italia è arrivato da alcuni anni lo sciroppo d’agave, proprio quando negli Stati Uniti si è cominciato a metterlo in discussione. È curioso come prodotti che in altri Paesi vengono messi in discussione entrino come “novità” nel mercato di altri che ancora non li hanno. Lo sciroppo d’agave fu introdotto negli USA nel 1995 e proprio per il basso indice glicemico, ideale per i diabetici, per il fatto che sia vegano e crudo, per le proprietà fisiche che lo rendono solubile a freddo e che gli conferiscono un gusto neutro che non compete con altri sapori, è stato subito usato come ingrediente di prodotti per la salute biologici, crudisti, vegani, kosher, ecc. oltre che come dolcificante vero e proprio. ... Prosegui la lettura

Pulizia della lingua

Domenica 20 Novembre 2011 18:50
Il pulisci-lingua è un oggetto economico ma allo stesso tempo molto efficace. Si tratta semplicemente di un pezzo di acciaio inox piegato ad U, ma ne esistono anche delle versioni in plastica. È smussato in modo da rimuovere la placca e ciò che si deposita sulla superficie della lingua.
Viene usualmente consigliato per combattere la carie, visto che consente di rimuovere i batteri dalla bocca, e per migliorare l’alito, specialmente nel caso di persone che mangiano molti latticini ed accumulano muco nella bocca, nel naso e nella gola. Alcune persone chiedono se si può ottenere lo stesso effetto semplicemente spazzolando la lingua con lo spazzolino da denti. È vero che spazzolando si aiuta a rimuovere i depositi, ma un pulisci-lingua è più efficace, pulisce più a fondo e tiene la bocca pulita, fresca e viva. Tuttavia i suoi benefici non si fermano alla semplice pulizia del cavo orale. Infatti l’uso del pulisci-lingua è molto più antico di quello che si possa pensare. Secondo la tradizione dell’ Ayurveda, le persone che lo utilizzano sono più brave a parlare in pubblico, si esprimono più chiaramente in maniera più sincera ed autorevole. Dall’altra parte il residuo o deposito sulla lingua è uno specchio dello stato di salute del sistema milza-pancreas e del tratto digerente in generale ed è perciò stato usato come strumento di diagnosi anche nella medicina Cinese... Prosegui la lettura

Perchè essere in salute?

Mercoledì 15 Giugno 2011 21:29
La salute è un mezzo e non un fine! Un’ottima salute va oltre il sentirsi bene. Di solito, quando ci sentiamo male, con un problema di salute o quando stiamo cercando di perdere peso, pensiamo alla salute come ad un qualcosa da raggiungere. Naturalmente una buona salute fisica è un traguardo importante, ma se ci fermiamo semplicemente a questo ci perdiamo molto di più. Una salute di ferro ci permette infatti di essere attivi, vitali e di ottenere molti più risultati di quelli che possiamo raggiungere quando siamo stanchi o malati. Chiediamoci allora perché essere in salute? Cosa faremmo nella nostra vita se fossimo in ottima salute? Come useremmo questo dono per migliorare la nostra vita e quella di chi ci circonda? Cosa accadrebbe se sperimentassimo quotidianamente benessere e salute? Immaginate cosa potrebbe essere la vostra vita se forza, flessibilità, resistenza e chiarezza mentale facessero parte di voi tutti i giorni. Tristemente molte persone mangiano male, hanno notevoli problemi di salute come allergie, problemi intestinali, problemi metabolici, mal di testa, scarsa energia. Queste stesse persone si trovano spesso coinvolte esclusivamente in uno schema di recupero delle forze per sembrare in forma a tutti i costi e lo fanno seguendo diete drastiche e facendo esercizio fisico eccessivo o non adatto a loro.
Come più volte abbiamo scritto in questa rubrica, quando ci si sposta verso un’alimentazione ed uno stile di vita naturale si comincia oltre che a sentirsi meglio fisicamente anche a pensare diversamente. Quando la nostra alimentazione quotidiana cambia, cambia anche la qualità del nostro sangue, delle nostre cellule, dei nostri tessuti, dei nostri pensieri. Cominciamo a vedere il mondo da una prospettiva diversa diventando più consapevoli, più calmi e più centrati. Quando ci nutriamo in modo scorretto ci portiamo verso la disfunzione di un organo che a sua volta induce un disagio che modifica la nostra energia, il nostro modo di reagire e quindi anche alcuni tratti del nostro carattere. Le emozioni che proviamo, a loro volta, raggiungono un determinato organo destabilizzandolo. Ognuno di noi ne possiede uno più vulnerabile degli altri che diventa il bersaglio preferito*. La salute che conseguiamo mangiando bene va comunque sprecata se ci si ferma a mettere in pratica un insieme di consigli dietetici, tanto per essere in forma. La vera domanda perciò non è più “Sono in salute o no?”, ma “Cosa posso fare grazie alla mia ottima salute?”.
Quando si sperimenta una diversa alimentazione, nella fase di transizione, ci si sente un po’ esclusi o diversi e viene meno quel senso di appartenenza e di obbedienza alle convenzioni sociali di cui tanto abbiamo bisogno. Vi è mai capitato di essere al ristorante con altre persone e di chiedere od ordinare qualcosa di diverso dagli altri attirando ilarità, domande o commenti? Tuttavia facendolo si tende ad entrare sempre più in contatto con se stessi e con i ritmi naturali della vita. Piuttosto che far finta di essere qualcun altro, ci si ferma e si diventa autentici. Una persona che oggi si nutre in modo sano è come quelle persone che credevano che il mondo fosse rotondo quando tutti lo pensavano piatto: si tratta di persone che hanno una visione più chiara di un futuro di salute e benessere per sé e per il pianeta rispetto a coloro che si cibano di cibo spazzatura.
Quando la dieta migliora, si avverte un maggior equilibrio, si è più aperti a nuove esperienze, ad ascoltare gli altri, a respirare a pieni polmoni. Questo stato ci allontana ulteriormente da ambienti, cibi o persone che nuocciono al nostro benessere. Ho notato che in questo modo quasi spontaneamente si rallenta il ritmo frenetico di cui siamo spesso vittime: fermarsi a leggere le etichette, fare la spesa in negozi diversi o direttamente dai produttori con cui ci si intrattiene in chiacchierate interessanti, frequentare fiere e mercati ci porta a diventare più flessibili e presenti. Eliminare il cibo spazzatura porta a ridurre la nebbia nella nostra testa e ci permette di accedere a possibilità ed intuizioni nuove.
Essere in salute vuol dire varcare i confini di una scienza precisa o di uno stile dietetico particolare e creare la propria visione di salute e benessere per sé e per il bene di tutte le parti.

*Per approfondire vi consiglio di leggere “Comprendere i messaggi del nostro corpo” di Jean Pierre Barral.

Cura di sè

Domenica 15 Maggio 2011 20:38
Prendersi cura di sé ha a che fare con l’importanza di sentirsi bene ed in salute; è un nostro dovere e bisogna rendersi conto che non spetta ad altri realizzarlo. Provate a rispondere a queste domande:
  1. Cosa fai per sentirti bene ed in salute?
  2. Cosa fai per dare priorità alla tua felicità?
  3. Cosa accade alle tue attività quotidiane quando non trovi tempo per te stesso?
  4. E cosa accade alle tue relazioni quando non trovi tempo per te stesso?
Sperimentare gioia e benessere quotidianamente non deve essere per forza complicato e va reso semplice proprio nella misura perfetta per ognuno; piccole cose che ogni giorno danno più energia e benessere. Impieghiamo così tanto tempo per quello che pensiamo ci si aspetti da noi, che non sappiamo più quali sono le cose che ci danno nutrimento vero. Provate a fare una lista di ciò che vorreste fare e di ciò che pensate che gli altri vorrebbero che faceste; notate dove state investendo più tempo. La paura di essere giudicati ci impedisce di prenderci cura di noi! Perciò:
  • Pianificate. Il primo passo da compiere è quello di diventare più consapevoli di dove state investendo la vostra energia e tra tutte le cose che vi vengono in mente cercate di prioritizzare la salute e la felicità. Scrivete su un foglio dove investite più energia (lavoro, incontrare parenti o amici, cucinare, pulire, pensare, ecc …) e di fianco quanto tempo circa ci dedicate. Dalla lista provate a notare cosa potete decurtare per fare un primo piccolo cambiamento. Si tratta di azioni che vi permettono di prendervi cura di voi? Imparando a mettersi al primo posto si lavora più intelligentemente e non più duramente (Work smarter not harder). E’ come se si imparasse a gestire meglio il tempo sapendo in anticipo quante ore dedicare al lavoro e inserendo nel piano ore anche il tempo per il proprio benessere. Appena vi alzate al mattino pensate a 10 cose che potreste fare durante il giorno e tra queste almeno una cosa che sia solo per voi (farsi un bagno caldo, una breve meditazione, qualche esercizio, una passeggiata, cucinare del cibo sano, ecc …).
  • Dormite. Naturalmente programmate anche le ore di sonno, che certamente è il mezzo migliore di prendersi cura di sé, perché dopo un sonno ristoratore anche il compito più arduo si compie facilmente. Permettetevi di rilassarvi. Non occorre prendere un caffè ogni volta che ci si sente stanchi, anzi date spazio alla stanchezza e lasciatevi condurre ad un ritmo più lento che però magicamente dilaterà la giornata e vi permetterà successivamente una migliore ripresa.
  • Ascoltate il vostro corpo. Cominciate a dar spazio alle vostre sensazioni ascoltandole e riconoscendole. Diventando dei detective emozionali comincerete a saper interpretare i segnali che il corpo vi manda. Per esempio se avete uno scoppio di ira potete accorgervi che la colpa non è della discussione che avete appena avuto, ma che magari consciamente o non c’era un qualcosa di disturbante in voi che si è sfogato in quel modo (o che magari avevate mangiato qualcosa di pesante per il vostro fegato :-)). Più riuscite a rallentare più vi diventa chiaro il codice con il quale reagite agli eventi e alle situazioni.
  • Divertitevi. Prendersi cura di sé deve essere un piacere ed un divertimento, non un insieme di regole che comprendono esercizio fisico, lezioni di musica fatti come da disciplinare. Può anche voler dire cantare a squarciagola nella propria auto mentre si guida, sdraiarsi sul divano a guardare un film, leggere una rivista, andare a teatro, sedersi su una panchina in un parco, ecc.
  • Mangiate sano
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