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Anima del cibo di Cristina Ferrari

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Visualizza articoli per tag: elisabeth kubler ross


La morte è di vitale importanza Acquista su Macrolibrarsi

In un momento storico in cui si parla spesso di catastrofi, morte e disgrazie farebbe bene un po’ a tutti leggere questo libro, che a mio dire è improntato totalmente sulla Vita. Sì perché Elisabeth, la più esperta psichiatra tanatologa mondiale, ci suggerisce tanti piccoli atteggiamenti per vivere totalmente, per gettarci alle spalle tutte le “balle” (come dice la stessa Elisabeth nel suo linguaggio molto colorito) che ci siamo portati dietro per bisogno di compiacimento e per inseguire/fare ciò che amiamo. Secondo l’autrice la lezione più difficile da imparare è quella dell’amore incondizionato, ma è come se leggendo questo libro lo si potesse imparare direttamente dalla voce dei suoi piccoli pazienti, bambini, anche molto piccoli, malati terminali.

Lei stessa si descrive così: “Mangio carne, bevo caffè, fumo, non sono mai stata in India eppure ho avuto tutte le esperienze mistiche che si possono immaginare. E l’unica cosa che vi voglio far capire è che non avete bisogno di droghe, di andare in India, di avere un guru o di qualunque altra persona esterna che vi dica come si fa. Se siete pronti per le esperienze spirituali e non ne avete paura le proverete anche voi.” Capite che tali affermazioni sembrano cozzare fortemente con le linee guida di una sana alimentazione e con l’idea molto diffusa che il vegetarianesimo è segno di spiritualità e che l’essere carnivori sottintenda invece una coscienza poco evoluta. Ho già affrontato l’argomento in un precedente articolo e sono fermamente convinta che con l’evoluzione delle coscienze tutta l’umanità si sposterà al vegetarianesimo, al veganesimo ed infine alla nutrizione pranica. Tuttavia mi piace essere richiamata all’ordine e che mi venga ricordato di non emettere giudizi affrettati e sconsiderati. Richiamo che sento ogni qualvolta vado a trovare mio zio, il prete più anziano di Italia, e vedo cos’ha nel piatto. Sentirlo parlare e predicare a braccio è un’esperienza unica (racconto della grande guerra). Come riassume il giornalista di Gente del 04/01/2011 nel “I miei 102 anni accanto a Dio, vive nel modenese il parroco più anziano d’Italia” il Don ha un segreto: la sua dieta al mattino camomilla e qualche biscotto (biscotti tradizionali dolci), a pranzo pasta molto cotta in bianco con olio crudo ed una svizzera, a cena minestrina (con abbondante pastina stracotta dentro) e verdura. Ecco scoperto l’elisir di lunga vita.

Insomma ognuno ha una sua parte di ombra e di luce anche nelle sue scelta alimentari e non possiamo permetterci di giudicare anche se sfido chiunque a non divertirsi a spiare il carrello della spesa delle persone vicine a noi, ad osservarle e a giocare al gioco del facile giudizio (quante volte lo faccio!). Mi viene in mente l’inizio del cartone animato della Carica dei 101 dove ogni cane ha un padrone che gli assomiglia perfettamente. Così resto dell’idea che ogni persona assomiglia al contenuto del suo carrello della spesa, ma ben vengano queste eccezioni che oltretutto ci ricordano che non esiste solo il nutrimento fisico del cibo, ma anche il nutrimento dello spirito che può alla lunga nutrire e sopperire anche alle carenze di un sano cibo materiale.