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Anima del cibo di Cristina Ferrari

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Home / Spunti / Sorsi e bocconi / Alimentazione dei bambini/ragazzi
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15 Apr

Alimentazione dei bambini/ragazzi

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Quando si parla di alimentazione e salute dei ragazzi bisogna tenere in considerazione 6 aspetti principali:
1.COERENZA TRA IL DIRE ED IL FARE
I nostri ragazzi sono come spugne che assorbono ciò che accade attorno a loro perciò è più importante quello che facciamo rispetto a quello che diciamo. Mi è capitato di assistere ad una lezione di sana alimentazione tenuta da un insegnante che di fronte alla classe beveva coca-cola light! Non vi è bisogno di forzare i figli a mangiare sano; una volta stabilita una sana routine conterà molto di più il vostro esempio di mille parole. Concentratevi su di voi: se veramente vi piace mangiare sano e non lo fate solo perché l’avete letto su una rivista, tutti vedranno i benefici che ottenete ed il vero godimento che provate quando mangiate e saranno tentati di imitarvi. Non possiamo costringere nessuno. Ricordate: un leader, anche della buona tavola, non impone ma seduce! I ragazzi non ne vogliono sapere di informazioni nutrizionali, amano invece ciò che è gustoso e molte alternative salutari lo sono. Ogni tanto è meglio preparare a casa la versione salutare del classico junk-food piuttosto che i bambini lo cerchino disperatamente ogni qual volta si esce di casa: hamburger preparati con carne di qualità, patatine fritte con olio genuino, popcorn scoppiati freschi in padella, ecc .
2.DIMENTICATEVI DEI NUTRIENTI E CONCENTRATEVI SUL CIBO
Non si ha bisogno di una laurea in biochimica per mangiare bene. Tutta questa enfasi che si legge sui singoli nutrienti non fa che aumentare l’industria della supplementazione e degli integratori. Il corpo in realtà non sa come gestire tutta questa roba una volta che viene somministrata isolata dagli alimenti nel loro insieme. Quindi, soprattutto con i ragazzi, per mangiar meglio mettiamo da parte la scienza e torniamo a del cibo fresco, genuino, preparato in casa senza aggiunta di conservanti ed additivi vari. Il problema è che la pubblicità odierna è indirizzata soprattutto ai ragazzi. Basta vedere come sulle confezioni di merendine, succhi di frutta, biscotti, cereali da colazione, ecc. compaiano indicazioni nutrizionali per convincere i genitori della bontà di tali prodotti. Tutte queste informazioni non fanno altro che confondere le idee su ciò che dovremmo mangiare per rimanere in forma. Basta seguire il consiglio di Michael Pollan e cioè “mangiare solo ciò che la nostra bisnonna riconoscerebbe come cibo”.
3.CIBO PRIMARIO
Bisogna includere nella dieta dei ragazzi del tempo lontano dagli schermi (TV, PC) possibilmente all’aria aperta, del sano esercizio fisico, del sonno adeguato (è proprio nel sonno che si cresce e si guarisce). Acqua fresca e luce solare sono importanti per riconnettersi alla madre terra. Dobbiamo essere coerenti, non possiamo dire ai nostri ragazzi di andare a letto presto quando noi stiamo tutta la notte davanti al PC. Troviamo tempo per ridere e divertirci, cerchiamo di tessere relazioni che ci nutrano e che non ci privino di energia. Lo stesso valga per il lavoro …
4.COME MANGI
Ti siedi quando mangi? Oppure addenti qualcosa in fretta prima di uscire di casa o appena rientri? Salti la colazione e nello stesso tempo vuoi che i tuoi figli la facciano e magari senza guardare la TV? Imparate ad essere presenti quando mangiate, a rallentare e a gustarvi ciò che c’è nel piatto.
5.COINVOLGETELI
Non insegnate loro dei concetti astratti ma coinvolgeteli attivamente nel fare o provare ricette e nuovi cibi. Un proverbio cinese dice: “Dimmelo e lo dimenticherò. Mostramelo e forse lo ricorderò. Coinvolgimi e capirò!” Fatevi assistere dai ragazzi in cucina anche se sono più lenti di voi o sporcano di più. Fategli fare anche piccole cose come centrifugare l’insalata, cucinate insieme, e naturalmente coinvolgete anche i mariti o le mogli.
6.SPORCATEVI LE MANI
Ricercatori della Columbia University hanno dimostrato che i ragazzi coinvolti nella cura dell’orto mangiano più verdura e soffrono di minori disturbi di deficit dell’attenzione o di iperattività. Sono sorti anche in Italia gli agriasilo dove i bambini possono prender parte alla coltivazione di ortaggi oltre che stare all’aria aperta e a contatto con gli animali. Si è visto che i bambini/ragazzi mangiano senza indugio ciò che hanno visto crescere ed inoltre il ritmo di vita della semina/crescita/raccolta li calma e riduce lo stress. Se non avete un orto portateli a fare la spese direttamente dai produttori così che possano comunque vedere da dove viene il cibo che mangiano o giocare un pochino con la terra e gli animali.
Cristina Ferrari

Cristina Ferrari

"When you make a difference with what you have, it expands" (Lynne Twist)

Sito web: www.animadelcibo.it

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