Rimedi naturali per i disturbi post vaccinazione

Seguo con vivo interesse l’infuocato dibattito sulle vaccinazioni, soprattutto da quando sono nate le mie figlie. Nonostante sia messo in discussione il fatto che i vaccini siano o meno i principali responsabili di tutta una serie di disturbi, resta il fatto che oggigiorno assistiamo ad un numero sempre più elevato di bambini con disturbi neuro-psichiatrici, disturbi dello sviluppo, problemi di linguaggio, comportamenti ripetitivi e stereotipati e che molti genitori (anche alcuni medici) sostengono che questi siano iniziati pochi giorni dopo la vaccinazione. All’interno di tale dibattito non avevo mai sentito qualcuno occuparsi di come sostenere chi ha comunque scelto, per ragioni diverse o per non essersi nemmeno posto il problema, di vaccinare il proprio figlio. Ultimamente sono venuta a conoscenza del lavoro di un centro di nutrizionisti americani (Biodynamic Wellness di Kim Schuette) che si occupa proprio di questo aspetto e mi sono resa conto che è davvero importante poter aiutare tutti quei bambini che hanno ricevuto il vaccino, in modo da aiutare il loro corpo a processare le sostanze estranee introdotte con il vaccino stesso. Non esiste una soluzione valida per tutti, ma un insieme di proposte che possono essere molto utili se opportunamente integrate.

I bambini di oggi partono notevolmente svantaggiati, con uno stato di salute indebolito a causa di una nutrizione carente, non di qualità, della continua esposizione a tossine ambientali, anche nel periodo prenatale e di una ridotta capacità del corpo di svolgere alcune funzioni importanti. Un terreno su cui i vaccini possono essere davvero l’ultima goccia che fa traboccare il vaso.

Supporto nutrizionale

La dieta base proposta è completamente priva di glutine, caseina, zuccheri e amidi (si tratta della “GAPS diet” della dottoressa Natasha-Campbell-Mcbride). Se i disturbi segnalati non sono troppo gravi la dieta include l’utilizzo dei cereali opportunamente preparati (attraverso ammollo e cottura), altrimenti questi alimenti vanno inseriti in un secondo momento.

Sembra che una delle carenze principali dovute alla vaccinazione sia quella associata alla vitamina A che gioca un ruolo cruciale nell’aiutare il corpo contro le infezioni. Andrebbe quindi integrata, attraverso l’alimentazione, la vitamina A nella forma di retinolo ed i suoi esteri, non nella forma di caroteni.

Anche la vitamina C svolge un ruolo molto importante e può essere usata prima e dopo la vaccinazione per sostenere l’inevitabile stress ossidativo che segue l’iniezione delle tossine estranee. La vitamina C può anche aiutare il rene a proteggersi dai danni legati all’esposizione del mercurio, se presente nel vaccino. Lo studio è stato condotto sui bambini aborigeni che avevano un tasso alto di mortalità successiva all’immunizzazione, tasso che si è riusciti a ridurre somministrando alte dosi di vitamina C, di cui gli aborigeni sono carenti, prima e dopo la vaccinazione. La forma ideale è la vitamina C naturale (non quella ottenuta da sintesi chimica) per la presenza di altre sostanze ad essa associata (fitocomplesso). In questa forma si previene anche la deficienza di rame e di altri cofattori importanti.

Oltre alle vitamine segnalate è molto importante la presenza di minerali ed oligoelementi che servono all’organismo per liberarsi più facilmente da alluminio e mercurio. Per remineralizzare il corpo basta includere nella dieta del sale marino integrale ed eventualmente usare dell’acqua di Quinton.

Drenaggio

Qualsiasi terapia che aiuta il corpo ad eliminare le tossine può essere considerata una terapia drenante. Questa include tutte le forme di idroterapia (bagni in Sali di argilla, sali di Epsom, sale marino integrale) e anche impacchi di fanghi con diversi tipi di argille posizionati sul sito dell’iniezione, sui reni e sul fegato. Tuttavia per drenaggio spesso si intende l’uso di opportune sostanze omeopatiche e fitoterapiche (specialmente i gemmoderivati) secondo il consiglio di un esperto.

Altro

Si è riscontrato che un miglioramento dei disturbi può essere ottenuto anche facendosi aiutare da un osteopata/esperto di cranio sacrale per andare a supportare sia la neurofisiologia ma anche la biomeccanica corporea consentendo così all’individuo di ripristinare il massimo funzionamento delle proprie capacità.

Tutti questi interventi naturali andrebbero iniziati quasi subito dopo la vaccinazione mantenendo sempre un’attitudine positiva nei confronti di chi amiamo, anche se è in difficoltà e sta soffrendo. Dobbiamo recuperare la fiducia che il nostro corpo sia in grado di guarire e cominciare a prendere tutte le decisioni che riguardano la nostra salute fidandoci di quello che sentiamo senza delegare ad altri la responsabilità del nostro benessere.

Wise Traditions, vol 16 n2, summer 2015

Ultima modifica ilMercoledì, 02 Agosto 2017 20:37

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