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Come inserire alimenti sani nei piatti dei bambini

Mi suona sempre sospetto quando qualcuno mi dice che suo figlio mangia tutto. Anche le mie mangiavano qualsiasi cosa mettessi loro davanti, dai piatti macrobiotici a quelli più speziati, tipo cucina indiana, fino ai 3-4 anni, poi, come succede ad ogni bimbo, subentrano delle fasi diverse ed anche loro hanno cominciato a sviluppare gusti propri o a sentire di cosa hanno bisogno quando si siedono a tavola. Proprio ieri sera all’ennesima richiesta di ketchup sul riso ho perso la pazienza ed ho provato l’arma del paradosso: ketchup sia, ho innaffiato mezza confezione di ketchup (super selezionato, di qualità, senza additivi e non troppo dolce) sul piatto di riso dicendo mangiane quanto ne vuoi. A quel punto mi sono sentita urlare “è troppo, non ne volevo così tanto, buhhhh” ed ho capito che la mia tattica paradossale era naufragata. Mia figlia sa quanto ketchup mangiare e quando lo vuole mangiare e solo perché lo desidera per 3 sere di fila questo non vuol dire che lo vorrà sempre e per tutta la vita. Un bambino cresciuto con una sana cucina casalinga riesce a decodificare le proprie voglie e a scegliere il tipo di eccessi che vuole concedersi ed anche se abbandona momentaneamente alcuni cibi o verdure non è mai un per sempre, piuttosto una sperimentazione associata ai cambiamenti a cui va incontro. Il problema però è che spesso i gusti dei nostri bambini sono stati modificati da cibi troppo salati o troppo zuccherati/raffinati e morbidi. Al parco sentivo un bambino chiedere alla mamma di togliergli la crosticina del pan carré bianco latte perché troppo dura. Quando si parte da questo livello è inutile cercare di raggiungere immediatamente la vetta, forse meglio attendere il primo bus navetta ed iniziare ad inserire nel cibo che già i nostri bambini mangiano degli ingredienti sani o delle verdure che altrimenti rifiuterebbero. Se vogliamo preparare dei piatti o degli snack sani e gustosi per i nostri bambini il suggerimento numero uno è quello di semplificarci la vita il più possibile ed una volta che cominciamo a sentirci più a nostro agio con i primi esperimenti possiamo liberare maggiormente la fantasia e creare nuove combinazioni.

Quando un bambino continua a mangiare tutto quello che gli viene proposto davanti spesso è per bisogno di approvazione, di sentirsi bravo nei confronti dei genitori oppure è in uno stato ancora dormiente in cui non sta ancora sperimentando attraverso gli opposti cosa desidera. Fase che prima o poi avviene per tutti. Personalmente ho cominciato a rifiutare il cibo di casa in piena adolescenza, quindi quando avevo già 16-17 anni, il mio primo passo verso la libertà o l’adultità di scegliere da sola cos’era meglio per me.

Abbiamo già trattato (cfr. articolo aprile 2011) i comportamenti che ci aiutano ad avvicinare i ragazzi alla sana alimentazione, questa volta vediamo alcuni spunti pratici per rendere più sana e “verdurosa” l’alimentazione dei nostri bambini.

Il travestimento è d’obbligo, almeno all’inizio. Inserite verdure e semi nelle vostre ricette di torte e muffin. Quelle che si prestano meglio sono gli zucchini, la batata, la patata dolce, le carote, la zucca, i semi di chia, ricchi di omega 3 ed utili per l’intestino un po’ pigro che danno alla torta un’ottima consistenza. Naturalmente per non far vedere colori insoliti si può aggiungere una bella cucchiaiata di cacao.

Budini. Si possono creare degli ottimi budini usando degli ingredienti più interessanti di amido e latte. Per esempio con 2 avocadi, 2 cucchiai di cacao, un pizzico di sale, un dolcificante liquido (sciroppo d’acero, miele d’acacia, malto), 1 tazza di acqua si crea un ottimo budino al cacao. In questo modo si fa il pieno di grassi buoni, di potassio e si sostiene la frenetica attività dei nostri bambini sempre in movimento.

Salame di cioccolato. Basta fondere una tavoletta di cioccolato fondente (250-300 g) di qualità ed usarlo insieme ad un dolcificante liquido (50 g di miele d’acacia o sciroppo d’acero o 75 di malto) come legante di couscous già cotto (200 g) aggiungendo delle mandorle tritate o farina di mandorle (100 g) per chi non ama i pezzi e dei biscotti secchi misti.

Dolcetti giapponesi di fagioli azuki. Una volta cotti, scolati bene e frullati, gli azuki, essendo molto dolci, si prestano alla preparazione di deliziosi dolcetti. Il colore ricorda quello del cioccolato.

Le frittate o le farinate di ceci (al posto delle uova la farina di ceci). Sono un altro modo per usare i cereali avanzati o che non verrebbero apprezzati sotto forma di chicchi (couscous, quinoa, riso, ecc.). Possono essere arricchite con ottime verdure arrostite e magari pezzetti di formaggio di capra o di riso o di mandorle per chi vuole evitare i latticini.

Le salse al pomodoro. Magari la pasta al pomodoro è l’unica cosa che nostro figlio sembra mangiare. Proviamo allora ad arricchirla trasformandola in una marinara con dentro cipolle, carote e sedano ridotti in purè se sono i pezzettini a terrorizzare i nostri cuccioli d’uomo.

Chips. All’ultima visita la dottoressa mi ha consigliato di dare più radici a mia figlia per radicarla a terra: carote, pastinaca, batata arrostite. Le ho detto che le avevo già provate a fare tipo patate arrosto nel forno ma che non avevano avuto un gran successo. La risposta è stata: “le frigga di più”. In effetti ogni tanto non c’è niente di male a far lavorare il fegato con una sana frittura (con l’olio migliore naturalmente). Provate prima ad arrostire, oltre alle radici già menzionate tagliate a cubetti, anche topinambur e zucca. Se piace, potete aggiungere oltre al sale e all’olio una spolverata di cannella. Anche il cavolo nero, privato della costa e tagliato a listarelle, condito con olio, sale e volendo aceto di mele, una volta sparso sulla teglia del forno e passato a 180 gradi per una ventina di minuti diventa un ottimo sostituto delle patatine.

Ognuno può trovare il veicolo più consono ai propri figli per dispensare semi, verdure, frutta secca, legumi o degli ingredienti che non verrebbero accolti tali e quali. Altri esempi sono:

I passati di verdura

I frullati e le centrifughe

I gelati ottenuti semplicemente frullando della frutta congelata a pezzetti tra cui banana (d’obbligo averla sempre già pronta in congelatore) con un po’ d’acqua o latte vegetale

I purè non solo di patate ma anche di cavolfiore, zucca, legumi

Salsine e paté da spalmare su pane e crostini: dalla salsa di olive a paté ottenuti semplicemente frullando legumi come l’hummus di ceci oppure la salsa tzatziki che ha una base di cetrioli e yogurt (se non si vuole quello vaccino si può usare anche quello di soia).

Molti bimbi amano le verdure in pinzimonio più che cotte o proposte in altro modo. Tagliate tutto a listarelle (non solo carote, anche finocchio, sedano, coste di insalate), mettetele in un bel bicchiere come fossero un mazzolino di fiori ed accanto qualche salsina o semplicemente dell’olio e sale.

Per concludere provate questa ricetta alternativa di base per la pizza senza farina di “The Food Matters Team”.

Gli ingredienti per la base sono: i fiori di un cavolfiore, ¾ di tazza di farina di mandorle, 1 cucchiaio di origano secco, sale, 3 uova battute. Tritare il cavolfiore crudo e ridurlo a farina, aggiungervi il resto degli ingredienti secchi, fare la fontana ed al centro aggiungervi le uova ed impastare con le mani fino ad ottenere una palla omogenea. Stenderla ed ottenere 2 basi per pizza; una sola cuocerebbe meno bene. Precuocere in forno per 25 minuti circa o finché non diventa dorata. Aggiungere i condimenti preferiti: pesto, pomodori, salsa, formaggi, verdure e cuocere per altri 5-10 minuti.

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