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Centrifughe, Estratti, Frullati: vantaggi e svantaggi

Sono entrambi un toccasana per affrontare il caldo dell’estate: idratanti, amici della pelle, ricchi di sostanze bioattive ed una fonte di energia immediata. Spesso mi viene chiesto se sia meglio assumere centrifughe, estratti o frullati oppure se sia davvero indispensabile introdurli nella dieta quotidiana. Nel filone della medicina naturale odierna preparare succhi e frullati è un’attività molto popolare, anzi quasi doverosa. Proviamo quindi a trattare vantaggi e svantaggi di queste bevande e a definire quale può essere il loro ruolo in una dieta sana ed equilibrata.

CENTRIFUGHE/ESTRATTI

Le centrifughe e gli estratti sono ottenute mediante estrazione di acqua e nutrienti da frutta e verdura con la contemporanea eliminazione delle fibre. Senza di queste i nutrienti sono resi subito disponibili garantendo un’immediata sferzata di energia. Oggi gli estrattori di succo a freddo hanno letteralmente sostituito le classiche centrifughe. I primi infatti permettono di ottenere nel succo maggiori sostanze bioattive perché aumentano l’efficienza di estrazione ricavando anche i nutrienti intrappolati nelle bucce o nei semi e, non scaldando, preservano alcune sostanze sensibili al calore come gli enzimi e le vitamine.

Grazie alla facile digeribilità ed assimilazione le centrifughe sono particolarmente indicate per tutte le persone che hanno difficoltà a processare le fibre (digestione difficile, colon irritabile, colon infiammato per esempio da cicli di chemioterapia), nei bambini in fase di svezzamento, in chi soffre di deficit nutrizionali come l’anoressia. Ho osservato tuttavia che, pur avendo eliminato completamente la fibra, in persone particolarmente sensibili, l’uso eccessivo di succhi di frutta e verdure crude può causare comunque feci sfatte o diarrea*.

L’assenza di fibra, se è un vantaggio per alcuni, diventa uno svantaggio quando invece c’è bisogno di avvertire il senso di sazietà, di nutrire la flora batterica intestinale e di evitare sgraditi picchi di glicemia. Per ovviare ai primi due svantaggi oggi si trovano degli estrattori in grado di lasciare all’interno del succo in uscita maggiori quantità di fibra. Per quanto riguarda l’eccessiva presenza di zuccheri e gli indesiderati picchi di glicemia sarebbe meglio preparare delle centrifughe a base di verdure come lattuga, cetriolo, cicoria, tarassaco, ortica ed erbe spontanee evitando di esagerare con la frutta e con le verdure dolci (carote, rape, cipolle, patate, zucche).

I centrifugati o gli estratti ricchi di verdure appartenenti alla famiglia delle crucifere (cavoli, broccoli, rucola, crescione, ravanello, verze, ecc.), molto in voga al momento, se consumati in eccesso possono dare problemi a chi soffre di ipotiroidismo perché hanno una certa attività goitrogena che sopprime la funzionalità della tiroide. Prosegui la lettura

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