Cibo per l'intuito

Tutti noi siamo dotati di un istinto innato, fa parte della nostra natura animale; c’è stato donato per permetterci di salvarci nelle occasioni di pericolo. Numerosi studi scientifici sono stati condotti in tal senso ed hanno dimostrato come il nostro corpo risponda fisicamente (sudorazione, aumento della pressione, variazioni del battito cardiaco) a potenziali pericoli o a qualcosa di brutto ancor prima che la nostra mente cosciente si renda conto di cosa sta succedendo attorno e ne registri l’informazione. I ricercatori hanno evidenziato che il nostro sistema limbico può percepire il pericolo segnalato dal sistema nervoso autonomo (cervello antico) prima che questo appaia. In questo modo il nostro intuito può permetterci di salvarci la vita.

Ci sono molteplici definizioni di “intuito ed intuizione”; per alcuni si tratta di una conoscenza innata su cosa fare e come agire, per altri rappresenta una sensazione fisica di stomaco, per altri ancora è la propria connessione con un qualcosa di più grande (Dio, Esistenza, Universo, Energia). Ci sono quindi stili diversi di intuizione e non c’è un modo migliore di un altro perché, per tutti, l’intuizione rappresenta l’abilità di ricevere ed interpretare i segnali che ci arrivano per indicarci la strada. L’intuizione ci dà la chiarezza di sapere se stiamo andando nella direzione giusta e ci permette di capire come procedere. Più riusciamo a sintonizzarci con la nostra parte intuitiva più facile diventa riconoscere i segnali che ci arrivano. Quando siamo in pace con noi stessi, calmi e proviamo un senso generale di amore incondizionato possiamo percepire velocemente e correttamente i segnali attorno a noi. Quando invece ci troviamo in uno stato d’ansia o di aggressività i segnali che ci arrivano sono distorti e diventa difficile discernere tra la voce del pensiero razionale e quella vera dell’intuito.

Oggi il nostro intuito è spesso offuscato e le cause sono molteplici. Da un lato i condizionamenti di una società che ha cercato di spegnere le sensazioni che ci arrivano dall’interno a favore di dogmi e regole, dall’altro i condizionamenti familiari ed ancora il tipo di personalità. Se siamo molto focalizzati su ciò che accade esternamente ed abbiamo una razionalità molto forte potremmo non seguire la nostra vocina interiore perché non riusciamo a spiegarci razionalmente ciò che ci indica. In ogni caso poiché l’intuizione è un dono innato possiamo imparare a riconoscerla, ad affinarla, ad aumentarla. Possiamo suddividere i doni dell’intuito in quattro forme, associate ai canali sensoriali attraverso i quali ci relazioniamo con il mondo:

  • le visioni: con questa parola si intendono sia le cose che vediamo con gli occhi fisici (un cartellone pubblicitario, una cartolina, l’illustrazione di un libro che ci fa venire in mente qualcosa di importante), ma anche le immagini che ci arrivano nei sogni oppure dei segni che ci appaiono di tanto in tanto come per esempio i lampi di luce. Questo tipo di visione è chiamata “chiaroveggenza” che significa chiarezza nel vedere.
  • le sensazioni: per sensazioni si intendono le emozioni che sorgono dal nulla (gioia, compassione, ecc.) oppure le sensazioni fisiche non direttamente correlate all’ambiente attorno a noi (un calore improvviso, un cambio di temperatura e/o pressione, la sensazione di sentirsi sfiorati, un odore che non ha un’origine fisica come di fiori o di fumo). Questo tipo di sensibilità è chiamata “chiarosenzienza” o chiarezza nel sentire.
  • i pensieri: tutte le volte che sappiamo qualcosa senza sapere come. Quando riusciamo a riparare qualcosa senza aver letto delle istruzioni, quando dalla nostra bocca escono parole forbite o sagge come se qualcuno ce le avesse suggerite, quando ci vengono delle idee geniali. Questo tipo di conoscenza è detta “chiaroconoscenza” o chiarezza nel pensiero.

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Ultima modifica ilDomenica, 07 Agosto 2016 17:43

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