Il giusto respiro e I-denti-tà

Il giusto Respiro I-denti-tà

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Il giusto respiro di Andrea Di Chiara

Le ultime sincronicità mi hanno portato in maniera apparentemente non correlata a farmi capitare tra le mani il libro “Il Giusto Respiro” del dottor Andrea DI Chiara e a condurmi nello studio dentistico del dottor Luca Bastianello che si occupa di Medicina Olistica e Dentosofia. Sia il libro del dottor Andrea Di Chiara che quello del dottor Bastianello mi hanno fatto notare che i bambini hanno smesso di respirare dal naso ed hanno iniziato a respirare con la bocca. Questo è l’effetto più evidente e precoce del disadattamento psico-neuro-endocrino-immunitario nel bambino di oggi con conseguenti modifiche degli automatismi di respirazione e deglutizione. Questi cambiamenti sono spesso alla base di tutti quei disturbi che pensiamo siano naturali e quasi obbligatori per ogni bambino: le allergie, le adenoidi, le malocclusioni ed i denti storti, i raffreddori frequenti, il russamento, l'asma, i problemi muscolo-scheletrici, i disturbi dell’apprendimento, ecc. Disturbi che nell’adulto possono portare a patologie odontoiatriche, dermatologiche, cardiache e neurologiche. Nel libro “Il giusto respiro” troverete utili informazioni su come riconoscere un respiratore orale, sulle cause che portano il bambino a diventarlo e su cosa potete fare a casa per prevenire o fare terapia. Leggendo il libro ho finalmente capito dove ha avuto origine la mia malocclusione, le continue otiti durante l’infanzia, l’intervento alle adeonoidi da bambina, le ginocchia valghe ed i dolori alla schiena che nonostante le varie terapie non convenzionali e l’esercizio fisico mirato non accennavano a diminuire da adulta.

Quindi l’incontro con la dentosofia ed il dottor Bastianello, per nulla casuale, mi hanno confermato la possibilità di poter ritrovare un nuovo equilibrio dentoposturale. Come scrive il dottor Di Chiara “Se il dentista non espande il palato, ricreando il giusto volume e la giusta forma per la ripresa di una giusta funzione, tutto il buono fatto da logopedista, allergologo e otorino verranno a perdersi entro un anno, e questo a causa del rapporto indissolubile tra la forma (aiutata dal dentista) e la funzione (aiutata da logopedista, otorino, allergologo, pediatra).” La dentosofia, con il suo approccio umanistico all’arte dentistica, ci aiuta a riportare l’equilibrio tra la bocca, l’essere umano ed il mondo esterno. Attraverso l’uso di apparecchi funzionali, ci si riferisce ad apparecchi mobili, si ripristina l’equilibrio della dentatura, dell’occlusione e della postura rieducando deglutizione, masticazione, fonazione e respirazione orale. Mi è piaciuto soprattutto l’idea che, essendo uno strumento mobile associato all’esercizio attivo di ascolto di sé, questo approccio riporta l’individuo alle sue abilità di creatore, di artefice del proprio benessere. Come scrive il dottor Bastianello “Anche il cervello rallenta per ascoltare, ricevere ed apprendere, lasciandosi modificare dall’esperienza attuata da noi…possiamo modificare il nostro strumento corticale per nuove funzioni, diventiamo creature capaci di essere spiritualmente creativi”. Ho trovato estremamente utile la mappa inclusa nel libro con le correlazioni fra denti, odontoni ed organi. E’ proprio vero che i denti ci parlano e poter leggere il significato emozionale o psicoaffettivo della conformazione della bocca e di ogni singolo dente è come aggiungere un nuovo tassello al puzzle infinito della propria crescita personale.

Ultima modifica ilSabato, 19 Luglio 2014 10:59

2 commenti

  • Luca Bastianello
    Luca Bastianello Mercoledì, 17 Dicembre 2014 15:56 Link al commento

    Sono il dottor Luca Bastianello, l’autore dell’altro libro “i-denti-tà” menzionato nel blog, conosco molto bene il libro “Il giusto respiro” tanto da consigliarlo ai miei pazienti e/o ai loro genitori.

    Come sottolineato dal collega, è doveroso fare una precisazione:
    la Dentosofia (e non la deontologia, lapsus freudiano) si avvale principalmente di uno strumento di ortodonzia funzionale denominato “attivatore Soulet-Besombes” che mira al riequilibrio delle principali funzioni neurovegetative tra cui il respiro, appunto, la deglutizione, la fonazione, la suzione e la masticazione, grazie soprattutto all'esecuzione di appropriati esercizi. L'adozione di questa terapia implica, inoltre, il controllo dell'alimentazione e la super visione di un osteopata.

    Proprio per chiarezza di chi legge esistono vari tipi di respiratori orali e in base al grado di difficoltà a respirare con il naso potremmo distinguere in: lieve, media o grave difficoltà.

    Per chi ha una leggera difficoltà a respirare con il naso, un controllo alimentare e l'uso dell'attivatore Soulet-Besombes con gli esercizi appropriati, sono più che sufficienti per risolvere il problema.

    Per chi ha una media difficoltà a respirare con il naso mi avvalgo dell'ausilio “impariamo a respirare con il metodo Buteyko”, dal nome del medico russo che ha guarito anche bambini asmatici. Possiamo trovare anche nel web i terapeuti che la applicano e i libri che spiegano il metodo.

    Per i pazienti con difficoltà grave, sono invece richiesti un maggiore controllo dell’alimentazione e più assiduità nell'eseguire gli esercizi con necessità di un notevole coinvolgimento delle figure genitoriali che a volte, anche per forza maggiore, latitano e quindi si tende a passare, per questi casi gravi, alle vie chirurgiche.

    Generalmente, l'attivatore Soulet-Besombes assieme al metodo Buteyko con l'esecuzione degli esercizi appropriati e al controllo alimentare rientra tra le soluzioni più semplici e meno invasive per tornare ad avere un respiro normale con il naso e un’ottima dentatura.
    Cordialmente dottor Luca Bastianello
    http://www.lucabastianello.com
    http://www.gruppostudiodentosofia.it

  • Andrea Di Chiara
    Andrea Di Chiara Sabato, 19 Luglio 2014 11:10 Link al commento

    Carissima sono Andrea di chiara l'autore del libro IL GIUSTO RESPIRO. grazie per i tuoi apprezzamenti nei confronti del mio lavoro. Volevo aggiungere che ho avuto esperienza anche con la deontologia. Come "personal trainer" di Bambini adenoidei respiratori orali devo però sottolineare che la dentosofia non è la strategia più efficace per il recupero dell'abitudine a respirare col naso a bocca chiusa. Questo a causa dei meccanismi neurologici inerenti agli automatismi respiratori e facciali in generale. Il recupero di queste funzioni è legato a un addestramento lungo e a volte difficoltoso della funzionalità nasale e soprattutto all'abitudine a mantenere i denti a contatto. Perché il respiratore orale prima ancora che essere un individuo a bocca aperta è un individuo coi denti aperti cioè mai a contatto tra loro. Da un punto di vista strettamente ortodontico la strategia tecnica più efficace è e rimane L'ORTODONZIA POSTURALE ORTHOTROPICS ideata a dal dr. John Mew, di cui in Italia pochi hanno sentito parlare. Questa strategia è talmente efficace da permettere addirittura al respiratore orale di cambiarsi in meglio i connotati facciali oltre a quelli dentali naturalmente. Di questo parlo nel libro anche se marginalmente, visto che l'intento è quello di essere manuale dedicato ai genitori per la gestione domiciliare dei bambini adenoidei allergici respiratori orali. Dal.mio punto di vista la precisazione era doverosa. Spero di non essere stato inopportuno. Segnalo infine gli aggiornamenti al libro presenti sotto forma di brevi video informativi alla pagina http://www.facebook.com/apro.info e il sito http://www.aipro.info DELL'ASSOCIAZIONE ITALIANA PREVENZIONE RESPIRAZIONE ORALE , il più esteso al mondo in quanto a contenuti sull'argomento. Il tutto ovviamente gratis per tutti i genitori che vogliono informarsi. Grazie e buon proseguimento a tutti.

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